Assemblea 2010 - viaaltavallemaggia

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Assemblea 2010

09.04.2010 Centro scolastico di Prato Sornico

Relazione del presidente Efrem Foresti per l'assemblea VAVM 2010
(clicca qui per scaricare il documento in pdf, qui per il resoconto de 'La Regione Ticino', qui per il resoconto del 'Giornale del Popolo')

Cari amici della montagna, autorità Comunali, Patriziali, rappresentanti di Associazioni, addetti stampa, benvenuti a questa prima assemblea della nostra associazione.

Relazione Del Presidente   (prima parte)
È con particolare emozione che do inizio a questo mia relazione della  nostra prima assemblea, in qualità di Presidente della nuova Associazione della Via Alta Vallemaggia. Anzitutto mi è doveroso ringraziare il comune di Lavizzara che ci ha permesso di svolgere la nostra prima assemblea in questo nuovo e bellissimo centro scolastico e ci offrirà anche un ricco spuntino.Un  grazie anche a tutte le brave donne che si sono impegnate nella preparazione.Il motivo per cui ci troviamo in questa sede è anche un altro: la Via Alta della Vallemaggia è nata proprio da un gruppo di Lavizzaresi, e quindi ci è sembrato giusto e doveroso  marcare l'evento con la prima assemblea  nella nostra valle.
Permettetemi anche di ringraziare i miei colleghi di comitato, che mi hanno sempre accompagnato in questa impresa: Michele, Matteo, Fabio, Roger, Silvano e Damiano, ma non solo, anche tutti quelli hanno collaborato in diversi modi alla realizzazione di quest'opera, in particolare sul terreno, una trentina di persone che per motivi di tempo non intendo elencare, anche per non dimenticare qualcuno.
Inoltre mi doveroso passare da subito, anche se magari vi annoieròai vari ringraziamenti per il sostegno finanziario ricevuto:
Ringrazio l' Ente TuristicoVallemaggia, la Società Alpinistica Valmaggese, l' Ente Turistico Lago Maggiore, la Raiffeisen Maggia e Valli, la Fondazione Alfred et Eugéni Bauer di Ginevra, Quattro passi, la Rivista. Naturalmente i diversi Comuni e Patriziati che, anche qui per motivi di tempo non intendo elencare, ma vi assicuro che i loro contributi sono stati molto importanti e determinanti e ci permettono la conclusione dell'opera. E non posso sicuramente dimenticare e sottovalutare i vari contributi ricevuti dai privati, che sono considerati anche soci della nuova associazione e che speriamo, con il rinnovo delle loro quote sociali vorranno sostenerci anche in futuro per assicurare la continuità dell' associazione e l'importante offerta turistica.

Relazione  (seconda parte)
È difficile descrivere in poche parole tutto quanto è ruotato attorno alla Via Alta della Vallemaggia, anche per ragioni di tempistica cercherò di rimanere nell'essenziale.
Come è nata e il perchè dell'Associazione:
La Via Alta della Vallemaggia è nata quasi per gioco e spirito di avventura da un gruppo di amici che ci hanno creduto e si sono buttati e dati da fare sul terreno.Si è iniziato con le ricerche del tracciato in generale, individuando i punti lungo la Valle più problematici da sistemare, e si è dato seguito ai primi lavori più urgenti: tanto da poter permettere agli escursionisti di trovare la nuova Via e che permettesse loro di raggiungere senza sorprese un punto di fermata (rifugi o capanne) dove poter pernottare.Se si vuole è un progetto nato al rovescio delle regole ma, questo ha anche avuto un  grande vantaggio permettendo in seguito di allestire tutte le  procedure senza sorprese. Dopo questa prima fase è stato formato un gruppo di lavoro in seno alla Società Alpinistica Valmaggese, (di cui in quel periodo ero membro di comitato) che si è presa a carico le necessarie procedure burocratiche, il tutto con  il benestare e la collaborazione  di  Vallemaggia Turismo. Il progetto ha avuto da subito un forte consenso e un interesse allargato oltre i nostri confini valmaggesi; come pure, ci si è resi  conto degli impegni che si dovevano affrontare per far proseguire il progetto e portarlo a conclusione, ed anche garantirne la propria continuità.
Tutte queste problematiche e impegni non erano contemplati negli statuti della Società Alpinistica Valmaggese, per questi motivi e per alcune incomprensioni di percorso si è preferito dare seguito ad un'apposita Associazione che si occupasse specificamente del settore.
Le prime ricerche del percorso e lavori della Via Alta sono iniziati già nel 2003, e nel 2004 si è proceduto ad una piccola cerimonia  di apertura di una prima tratta di  collegamento in alta quota, fra la Forcarella di Redorta e la Capanna Soveltra.
Questo primo tratto è stato uno stimolo e ha fatto scattare la molla per guardare oltre e più precisamente (ma era quasi un sogno)  collegare la città di Locarno con Fusio con una via esclusivamente in alta quota.Così sono iniziate le ricerche nei vari punti della valle ancora  sconosciuti,  tenendo in considerazione e  sfruttando anche tratte di sentieri  già esistenti  che fanno parte della nostra rete ufficiale ATSE. Questa è anche stata una nostra strategia e scelta: fare una via non  troppo alpinistica, ma che tenesse in considerazione anche aspetti di tipo culturali e paesaggistici di vario genere e adatta  ad un escursionismo più generico.  
La nuova offerta turistica ha avuto anche il pregio di smuovere alcuni Patriziati nel mettere a disposizione le loro vecchie cascine d'alpe, apparentemente diventate inutili, e convertirle in accoglienti rifugi alpini,  punti importanti nella logistica della nuova Via Alta.

Il Patriziato di Maggia ha reagito velocemente a questa nuova offerta turistica, mettendo in atto il recupero e la trasformazione dell'intero alpe Masnee, che sarà inaugurato proprio nel corso della prossima estate.  
Il Patriziato di Broglio ha eseguito una miglioria al piccolo rifugio Tomeo che dovrebbe fare da ponte ad un importante progetto di ampliamento, e se tutto procede bene potrà essere realizzato a breve termine.
Naturalmente non posso dimenticare, la Società Alpinistica Valmaggese  che è stata pioniera in questa operazione di recupero, ricavando dal vecchio stallone in val di Prato, la bella capanna Soveltra.
Ha fatto seguito il Patriziato di Giumaglio che ha recuperato in modo esemplare l'intero alpe Spluga.
Tutte queste infrastrutture e preziose testimonianze di cultura alpina sono e saranno ora il fiore all'occhiello della nuova Via Alta della Vallemaggia.  
Regolarmente ogni stagione estiva si sono  organizzate delle uscite di lavoro di vario genere sul terreno.
I gruppi di lavoro erano  formati da volontari, in alcuni casi con l'ausilio di personale addetto ai sentieri di Vallemaggia Turismo.
Ci si è occupati della pulizia e della miglioria di alcuni passaggi, e naturalmente di tutta la marcatura bianco - blu - bianco.
Nella scorsa stagione si è pure provveduto alla  posa di una cinquantina di metri di catena nei punti un più esposti, per migliorarne la sicurezza.
Gli spostamenti in alta  quota avvenivano quasi sempre con l'elicottero, per permettere ai volontari un maggior rendimento della giornata e anche per il trasporto dei vari materiali e attrezzi  necessari.
Ecco, questo in grandi linee quello che è capitato finora per la Via Alta.
Per la stagione ormai alle porte ci aspettano ancora molti lavori: è previsto su tutto il tracciato la posa della segnaletica specifica, in  parte già eseguita, ma che comunque richiederà ancora un notevole impegno per il suo completamento, inoltre occorrerà rinnovare parte della marcatura e provvedere alla pulizia e manutenzione di alcune tratte.
È pure previsto il recupero del vecchio sentiero che dalla Bassa di Bietri porta alla cima del Trosa: questa breve tratta, chiaramente sarà marcata in bianco - blu - bianco.
Per motivi di tempistica nella conclusione dei lavori contiamo sulla collaborazione e chi fosse interessato a partecipare è pregato di contattare l'associazione, al fine di programmare al meglio le uscite. Come sicuramente sapete, il giorno 30 luglio nel tardo pomeriggio avrà luogo la cerimonia d'inaugurazione della Via nella bella regione di Cardada, con parte ufficiale e una serata in compagnia con cena allo stallone. Sabato 31 luglio tempo permettendo, è prevista la partenza del trekking ufficiale da Cardada, che si concluderà a Fusio il 4 agosto.
Per quanto concerne il nostro marketing abbiamo in cantiere il depliant e il nostro sito internet e, qui approfitto per ringraziare: Bruno Bini che ha curato il sito, Roberto Buzzini che messo a disposizione le sue belle foto e Bruno Donati, che ha scritto i testi per il depliant.
La Via Alta della Vallemaggia è una offerta turistica nuova, molto importante, di grande interesse e fascino non solo regionale, ma oserei dire anche internazionale. È un progetto nato dall'entusiasmo e realizzato quasi esclusivamente con il volontariato e con il cuore, personalmente spero e mi auguro che tutta questa anima e spirito di solidarietà per la Via Alta  rimangano nel tempo e ci facciano camminare con sicurezza anche nel futuro.

Efrem, presidente VAVM, 04 aprile 2010



 
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