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Saluto del presidente

L'associazione






“Dal Passo Deva osservo la cresta che dalla Cima di Nimi porta al Madom da Sgiof è, al punto in cui sono, la via più breve e diretta per arrivare fin lì. Pare che vi sia un passaggio impegnativo, solo un paio di metri: l’idea del vuoto è bastata per farmi optare per la lunga e scomoda deviazione. Sono però contenta di aver fatto l’esperienza di questo mondo perduto. Ora è un po’ parte di me, e lo capisco meglio.”
Giosanna Crivelli, in “Sentieri scomparsi” (Illustrazione Ticinese 9/2002)

Care amiche e cari amici della montagna,
la Via Alta della Vallemaggia è nata quasi per gioco e spirito di avventura da un gruppo di amici che ci hanno creduto e si sono dati da fare per la necessaria ricerca del tracciato, le pratiche amministrative e la marcatura. Il tutto con il benestare e la collaborazione della Società Alpinistica (SAV) e di Vallemaggia Turismo.

Conosciuta e già percorribile, la VAVM è frequentata da parecchi gruppi di escursionisti, amanti del trekking e sempre alla ricerca di nuovi traguardi. Il trekking è suddiviso in diverse tappe per una durata di 5 o 6 giorni, con possibilità di pernottare in altitudine (in capanne o rifugi). A dipendenza della possibilità dell’escursionista o dalle condizioni della meteo, l’itinerario è personalizzabile sfruttando i sentieri di collegamento di entrata e uscita con il fondovalle della Vallemaggia e Valle Verzasca. L’escursionista, sicuramente oltre all’impegno e alla fatica potrà vivere momenti indimenticabili e cogliere immagini stupende e indescrivibili per le molteplici caratteristiche paesaggistiche offerte dal tragitto. La Via non è particolarmente difficile, ma richiede una buona conoscenza della montagna, un ottimo allenamento e condizione fisica.

Auguro a tutti giornate piene di sole e raccomando la massima prudenza.

Efrem Foresti | Presidente Associazione VAVM


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17 gen 2012

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